Ogni giorno della mia vita semino un fiore,ogni giorno ne raccolgo uno, ogni giorno ne vedo appassire un altro, ogni giorno tutto riprende dall’inizio, pianto un seme, colgo il fiore, libero al vento il fiore appassito.
Ogni giorno della mia vita mi dedico a lei con la pazienza e l’amore di un giardiniere con il suo giardino,non senza a volte lo sconforto, non sono arida di lacrime ma nemmeno di sorrisi, con le prime lo innaffio, con sorrisi raccolgo il mio fiore.
Ogni giorno fra gesti incerti del giardiniere principiante scavo la terra,con il tremolio delle mani recido il fiore più bello, con nostalgia lascio che volino via i petali appassiti…ma una cosa certa il mio giardino ogni giorno mi insegna, che ogni giorno tutto ricomincia, tutta passa…senza fine.
Carolina Verzeletti
Ogni essere umano, nel corso della propria esistenza, può adottare due atteggiamenti: costruire o piantare. I costruttori possono passare anni impegnati nel loro compito, ma presto o tardi concludono quello che stavano facendo. Allora si fermano, e restano lì, limitati dalle loro stesse pareti. Quando la costruzione è finita, la vita perde di significato. Quelli che piantano soffrono con le tempeste e le stagioni, raramente riposano. Ma, al contrario di un edificio, il giardino non cessa mai di crescere. Esso richiede l’attenzione del giardiniere, ma, nello stesso tempo, gli permette di vivere come in una grande avventura.
Paulo Coelho estratto da “Brida”
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