venerdì 19 agosto 2011

Quanti ti svegli…Emiliano Laurenzi

Quando ti svegli al mattino e sul ciglio dello sguardo senti incombere notti e mattine che da anni s'accatastano come lacrime e sorrisi. Quando ti svegli al mattino e senti in ogni fibra del corpo il deposito di scorie dei ricordi, lo sfasciacarrozze dei sogni dove tra uno sportello sbandierato dal vento e cani che latrano alla sabbia, cresce un cespuglio d'erbacce. Quando ti svegli al mattino e ripercorri le facce consumate che hai indossato negli anni, le parole lise come polsini di vecchie camicie, e in bocca non riesci più a distinguere altro che il sapore del caffè senza zucchero.

Quando ti svegli al mattino e sai che ad attenderti non c'è il cielo, non c'è il sole, non c'è il vento che come un giocoliere ti coglie da dietro l'orecchio un fiore, ma solo otto ore di sudore, di facce educate, di frasi stampate. Quando ti svegli al mattino sapendo che la sera boccheggerai come un pesce fuor d'acqua, stanco e nervoso come un cavallo da corsa intrappolato sotto un basto da soma.
Quando ti svegli al mattino e non vorresti, proprio non vorresti guardare la tua faccia solcata di sconfitte e vittorie, segnata dalla mano pesante del tempo che quando carezza con dolcezza ha già arato il viso di ricordi.

Eppure mi alzo, lascio sprofondare nel fondo degli occhi le frasi verdi, le urla della felicità, della speranza, i sogni, mi alzo su queste due gambe che fedelmente mi sostengono e vado avanti.
Non c'è nessuna bellezza in questo andare avanti, nessuna delle grazie che sembrano fiorire sulle parole altrui, nessuna consolazione, nessuna di quelle graziose menzogne con cui s'infiocchetta la vita, di quei grappoli di pose, di frasi fatte e sfatte, di facce interessanti, di smorfie intelligenti. Non c'è un cazzo di niente. Eppure non mi sento triste.

Prendo una sigaretta dal pacchetto e leggo: Fumare uccide, come se vivere fosse uno scherzo.

Emiliano Laurenzi

Chi è Emiliano Laurenzi

Emiliano Laurenzi si laurea nel 1995 con una tesi dal titolo Confronto con McLuhan. Il medium letterario come tecnologia alfabetica. Oggi, è dottore di ricerca in Comunicazione e spettacolo e, attualmente, si occupa della correlazione tra sistemi mediatici e società.

Assieme al Prof. Ragone ha scritto Analogie. Introduzione al linguaggio della pubblicità, Liguori, Napoli 2001, ed anche la seconda edizione, ampiamente riveduta ed ampliata: Analogie. Il medium pubblicità, Liguri, Napoli 2005. Ha partecipato con un saggetto dal titolo Suites mediali (Tondelli/Baricco) alla raccolta Mutazioni. La letteratura nello spazio dei flussi, Liguori, Napoli 2004, a cura di G. Ragone e F. Tarzia. In Cuore di tenebra 2006. Metafore conradiane: media, corpi e immaginari, Liguori, Napoli 2006, a cura di F. Tarzia, ha scritto l’analisi Nel cuore di una tenebra immensa.

Ha partecipato al volume monografico della rivista Gomorra Grande Raccordo Anulare, con il saggio breve Un desiderio circolare. In Cyberzone (n°17) è stata pubblicata una sua riflessione dal titolo Metropoli globale. Forme urbane e virulenze del capitale. Suoi articoli sono stati pubblicati su varie riviste.

 

Poesia e biografia tratta da Filosofipercaso.splinder.com

Carolina Verzeletti

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