E’ da tempo immemorabile che soffro di “nostalgia”.
Nostalgia di cosa?Non l’ho mai ben capito.
Nostalgia di un profumo, di un gesto, di un luogo,tutto sarebbe normale se questi fossero legati ad atti realmente accaduti, se si trattasse di un luogo realmente visto…Nostalgia e ancora nostalgia, con un immensa voglia di riempiere un valigia e corrergli incontro.
Un un volto sconosciuto, non un gesto mai fatto, cose mai viste,eppure la nostalgia è vivida e serrante come un ricordo del passato, ma ancora da venire.
Carolina Verzeletti
In Paco Ignacio Taibo trovo una possibile giustificazione alla mia nostalgia.
“Io non sono di qui. Non appartengo a questa terra dove sono nato; e nella vita si impara, impara chi vuole imparare, che nessuno appartiene alla terra dov’e’ nato, dove l’hanno messo al mondo. Che nessuno e’ di nessun posto. Alcuni cercano di mantenere l’illusione e si costruiscono nostalgie, sensi di possesso, inni e bandiere. Tutti apparteniamo ai luoghi dove non siamo stati prima. Se esiste nostalgia, e’ per le cose che non abbiamo mai visto, per le donne con cui non abbiamo mai dormito, e per gli amici che non abbiamo avuto, per i libri non letti, per i cibi nella pentola ancora non assaggiati. Questa e’ la vera e unica nostalgia.”
Paco Ignacio Taibo II, da “Ombre nell’ombra”
Ho visto un tuo commento sul blog di Maria Ianniciello e mi ha incuriosito la tua verve rabbiosa, così ho letto la tua presentazione nella pagina del tuo profilo in cui dicevi di voler raggruppare tutto in un blog, ma poi ne ho visti 3 e sinceramente ho avuto difficoltà a sceglierne uno...sono qui perchè la data mi sembra recente ed anche per la nostalgia, uno stato d'anima che ci accomuna.
RispondiEliminagrazie, a presto
Ciao Wiska,grazie per il tuo commento.
RispondiEliminaA presto